La fine della spiritualità

D: Cos’è il pensiero?

R: Puoi usare una lama per tagliare altre cose, ma non per tagliare sé stessa.
Il pensiero definisce ma non può definire se stesso.
È un nonsense.
Il pensiero non può toccare il pensiero, proprio come la bocca non può mangiarsi da sola.
Non è una domanda seria.
La vera domanda è “come posso controllare ciò che mi spaventa e non capisco”?
La risposta è che non puoi.

D: La spiritualità insiste molto sulla questione di osservare i pensieri …

R: La spiritualità deve rivelarsi l’ennesima delusione, l’ultima e la più grande.
Deve lasciarti così, senza appigli e senza speranza.
Nessun futuro, nessun modello di comportamento vincente, nessun controllo.
Finché non si è a quel punto si continua a trastullarsi con i giocattoli delle tecniche di meditazione e la fantasia di arrivare a qualcosa.
Va bene, fa parte del gioco.
L’ego spera, sogna e immagina.

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