Pensare non è la soluzione

Quante volte rimuginiamo sul da farsi riguardo la nostra vita? E quante volte troviamo realmente una soluzione? 
Se i problemi non sono realmente parte di questo momento, Mai.

Se ci troviamo distesi sul letto, o magari con le mani sul volante, o ancora seduti guardando il muro di casa, è probabile che non siamo realmente presenti alle sensazioni dell’istante.
E quindi arrivano i pensieri.

Ad un pensiero che presenta un problema ne arriva un’altro che da una possibile soluzione. Ma poiché il problema non è dell’istante attuale, il pensiero non riesce a risolverlo.
E certo, se non esiste!
Se non siamo attenti, si affolleranno pensieri su pensieri all’infinito.

Culturalmente siamo portati a sopravvalutare il pensiero. Crediamo che ogni cosa può essere spiegata e risolta con lo sforzo mentale, che non è altro che uno sforzo muscolare inutile, un po’ come tenere un bicchiere di plastica con due mani.

Allora è possibile un esercizio; Quando arriva il rimuginare e si inizia a produrre l’emozione di ansia, immediatamente si fa spazio e ci si dice “non adesso”. 
Adesso sono troppo occupato a gustarmi la sensazione del mio corpo sul letto, o semplicemente ad osservare ciò che mi circonda.

Se invece ciò che arriva è un’intuizione, cioè effettivamente un pensiero che sembra avere una qualità differente e che ci da un’idea, bisognerebbe appuntarselo. 
Una volta scritto, non c’è bisogno di preoccuparsi di dimenticarsene.

Il pensiero è uno strumento che funziona in modo efficace quando è alle strette. Più la situazione richiede un’azione, meno tempo c’è di rimuginare. 
Ma anni e anni di condizionamenti culturali ci hanno portato ad elevare il pensiero sopra ogni cosa. 
Pensiamo a Dio, all’Universo, allo scopo della Vita,come trovare l’amore dei sogni o il grande Guru che ci darà l’illuminazione.

E’ sufficiente rendersi conto di quanto inutili sono i tentativi di risolvere l’esistenza, perché essa non è un problema.
L’esercizio che ho proposto è solo un esercizio, e non va preso sul serio. Capito il senso di quanto scritto, ognuno troverà il suo personale modo.

E, ci tengo a precisare, non c’è nulla di elevato in quanto detto qui. Usare troppo e male il pensiero è come usare un martello per cambiare canale della TV. E’ semplicemente fuori luogo.

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